Il termine "cellulite" indica un aspetto infiammatorio cronico della cute, altrimenti detto panniculopatia edematofibrosclerotica (PEFS). Nella cellulite sono presenti alterazioni di tipo metabolico, istochimico ed ultrastrutturale che possono associarsi in alcuni casi ad un quadro di adiposità localizzata.

Il termine PEFS infatti riassume i concetti che sono alla base della cellulite: pannicolopatia (sofferenza del tessuto sottocutaneo), fibro (con aspetti cronici di fibrosi), edemato (con edema e ritenzione idrosalina), sclerotica (dove per sclerosi si intende un processo infiammatorio cronico che evolve verso un progressivo indurimento tessutale). 

Quali sono le cause?

Se non vengono mantenuti in equilibrio i pilastri del benessere - metabolismo, circolazione, elasticità muscolare - si può avere una reazione infiammatoria in risposta, ovvero la cellulite. Le principali cause sono riassunte in: 

- dismetabolismo, o diete scorrette a favore dei glucidi

- vita sedentaria con scarsa o nulla attività fisica

- circolazione venosa e linfatica compromessa e non curata

Possono coesistere anche patologie ormonali o concause farmacologiche.

La causa principale resta tuttavia l'insufficienza venosa del microcircolo, per cui un rallentamento del drenaggio fisiologico determina un accumulo di cataboliti tossici per il tessuto cellulare sottocutaneo e del derma, fatto che porta lentamente ma inesorabilmente alla sofferenza tessutale da stasi. Ovvero, cute a buccia di arancia, noduli sottocutanei, edema e lipedema con dolore alla palpazione delle zone coinvolte.